Prima che il percorso KIG diventi vincolante: cosa chiede già oggi l'art. 964b OR
La legge sul clima e l'innovazione non obbliga le imprese alla riduzione delle emissioni — lo fa la rendicontazione climatica ai sensi degli artt. 964a–c OR. Chi firma il rapporto climatico 2025 fissa la linea rispetto alla quale la Confederazione misurerà i progressi a partire dal 2030.
Casimir von Firn, MLaw
La legge federale sul clima e l’innovazione (KIG, RS 814.310) è in vigore nella sua interezza dal 1° gennaio 2025. L’art. 3 KIG sancisce l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e definisce gli obiettivi intermedi per i periodi 2031–2040 e 2041–2050; gli obiettivi settoriali intermedi per edilizia, trasporti e industria fino al 2030 sono fissati agli artt. 4 ss. KIG. La legge sul CO₂ contestualmente riveduta (RS 641.71) stabilisce l’obiettivo nazionale di riduzione del –50% entro il 2030 rispetto al 1990. Il KIG non vincola direttamente le imprese — non contiene alcun obbligo di riduzione a carico dei singoli operatori economici. Sul piano operativo, a partire dal 1° gennaio 2024 sono vincolanti l’ordinanza sulla rendicontazione climatica (KlimBV, RS 221.431) in combinato disposto con gli artt. 964a–c OR; è qui che si trova l’unica leva su cui l’ufficio legale può agire oggi.
Sono soggette all’obbligo, ai sensi dell’art. 964a cpv. 1 OR, le società di interesse pubblico — società quotate, banche e assicurazioni ai sensi dell’art. 727 cpv. 1 n. 1 OR. Le soglie si applicano cumulativamente: almeno 500 posti a tempo pieno nella media biennale e un totale di bilancio di almeno 20 milioni di franchi svizzeri oppure un fatturato superiore a 40 milioni di franchi svizzeri. La KlimBV del 23 novembre 2022 definisce il contenuto del rapporto ai sensi dell’art. 964b OR ispirandosi alle raccomandazioni TCFD: le emissioni di gas serra Scope 1 e Scope 2 devono essere obbligatoriamente divulgate; lo Scope 3 «nella misura del possibile e appropriata»; le strutture di governance; e — qualora la società abbia adottato tali impegni — gli obiettivi di riduzione e il percorso di transizione. L’assenza di obiettivi di riduzione deve essere motivata secondo la logica TCFD. Chi firma il rapporto climatico 2025 fissa in pratica la linea di riferimento rispetto alla quale il Bundesamt für Umwelt leggerà gli obiettivi settoriali dell’art. 4 KIG nel 2030.
Il secondo effetto leva viene da Bruxelles. Le filiali svizzere di gruppi soggetti alla CSRD vengono incorporate nella rendicontazione consolidata tramite lo standard ESRS E1 (cambiamenti climatici) — e in quella sede il piano di transizione, i rischi climatici finanziari e la rilevazione completa dello Scope 3 sono obblighi, non raccomandazioni. Chi nella rendicontazione individuale svizzera adotta soglie meno ambiziose rispetto al consolidato UE introduce nel bilancio una incongruenza verificabile nell’ambito dell’ISA 720.
Ciò che merita attenzione prima della prossima riunione del consiglio di amministrazione: confrontare l’inventario Scope 1 e Scope 2 del 2025 con il percorso KIG interpolato linearmente; dare priorità allo Scope 3 se la capogruppo consolida integralmente secondo ESRS E1; ancorare il piano di transizione all’art. 4 KIG piuttosto che a formulazioni del tipo «best efforts». La KlimBV non contiene una norma sanzionatoria propria — tuttavia l’art. 325ter StGB punisce sia le dichiarazioni false sia l’omissione delle indicazioni prescritte nella rendicontazione ai sensi dell’art. 964a OR; la pena massima è di 100 000 franchi. La responsabilità ricade sull’organo firmatario — sul piano penale, non su quello della vigilanza FINMA.
È assodato: l’obbligo è in vigore, il percorso è definito per legge, il diritto penale si applica. Rimane aperta la questione del raccordo con gli ESRS — il Bundesrat aveva annunciato l’adeguamento degli artt. 964a–c OR alla CSRD e agli ESRS, ma il 25 giugno 2025 ha sospeso la revisione fino al 1° gennaio 2027 al più tardi, in attesa delle decisioni di semplificazione della riforma Omnibus UE; lo stato attuale è pubblicato dal SIF. Fino alla prossima decisione del Bundesrat, l’attuale ordinanza sulla rendicontazione climatica incorpora il percorso KIG nel bilancio 2025 — e nel dataset rispetto al quale la Confederazione misurerà l’obiettivo intermedio del 2030.